lunedì 30 gennaio 2012

A.I.C.I. Ancona incontra Docenti e Formatori


Venerdì  2 marzo 2012
A.I.C.I. ANCONA  INCONTRA
DOCENTI E FORMATORI
per avviare una efficace fruttuosa collaborazione tra colleghi e professionisti nei diversi ambiti della comunicazione.
Durante l’incontro pomeridiano

 RI-SCOPRIRE L'EFFICACIA DELL'ASCOLTO


verranno presentati i Corsi di Formazione A.I.C.I., riconosciuti dal MIUR e dall’USR del Lazio e delle Marche, workshop e iniziative diversificate che mi auguro rispondenti alle reali esigenze dei colleghi.

Tra le proposte che verranno illustrate anche il Progetto, di cui è stata data informazione ai Dirigenti scolastici, dello Sportello gratuito di Counseling e Ascolto nelle scuole che ne facciano richiesta.

Vi terrò informati.

A presto, molto cordialmente,

Giancarla Mandozzi

domenica 15 gennaio 2012

Aggiornamento eventi A.I.C.I.





INCONTRO ANNUALE DEL DIRETTIVO A.I.C.I.
previsti interventi Soci Fondatori, Referenti, Coordinatori e Soci

Roma 13 gennaio 2012

Come Referente e Coordinatrice Corsi Formazione A.I.C.I. per Ancona e le Marche,
ho accolto l’invito a partecipare per segnalare le iniziative (di cui i Dirigenti del territorio sono periodicamente informati dal 23 maggio 2011) che, per A.I.C.I. Area Scolastica, stiamo realizzando in Ancona, nell’ambito della formazione dei Docenti della Scuola Primaria e Secondaria di I e II grado e per gli studenti, anche dell’Università Politecnica delle Marche (dal gennaio 2012, speriamo).

In tutti gli interventi che si sono susseguiti per l’area scolastica, che conta un folto gruppo di operatori qualificati e una sezione di area artistica, ho avvertito la forte motivazione, la convinzione della possibilità di collocarsi a fianco del docente per accogliere e diminuire almeno alcuni suoi disagi nella relazione con lo studente, i colleghi, i genitori... da cui sono anch’io animata dunque da quell’incontro sono tornata ad Ancona confortata e rasserenata, determinata ad aprire un dialogo con tutti coloro che credono, ostinatamente e nonostante tutto, credono nella scuola e nella formazione.

Ho ascoltato con interesse le dinamiche e intense quanto ricche di iniziative e reciproche sinergie, le relazioni degli operatori specialisti e responsabili delle diverse Aree A.I.C.I.: Mediazione Familiare, Sociologia Aziendale, Medico Fisiologica e Sanitaria, Antropologica, Filosofica, Naturopatica.
Il clima di entusiasmo e dinamicità, della possibilità di migliorare limando e affinando con severità e competenza ogni proposta ha contagiato tutti i presenti, così che la Presidente A.I.C.I., dott. Stefania Cervoni e la responsabile Divisione Scuole I.S.M.E.D.A. – PARTNER A.I.C.I., dott. Patrizia Berardi hanno permesso che scambio di idee e propositi si prolungassero di più di trenta minuti, oltre il previsto.

Mi auguro che, da questo breve resoconto, anche tutti voi, come me, avvertiate
l’ emozione positiva a perseguire obiettivi condivisi,
in cui le competenze di ognuno si integrino in un percorso comune
aperto al cambiamento consapevole, in grado di comprendere e vagliare le proposte del futuro.


Qualche precisazione in merito alla sede scelta per l’incontro: la sede I.S.M.E.D.A.*, che in partenariato con A.I.C.I., dal 2011 propone Corsi di Formazione per docenti, riconosciuti dal MIUR.

*I.S.M.E.D.A. Istituto Superiore Metodologie Direzione Aziendale, accreditato in forma definitiva presso il Ministero dell’Istruzione per le attività di formazione manageriale del personale della Scuola. Propone per la scuola moduli formativi da personalizzare, con l’obiettivo di Potenziare l'insegnamento per facilitare l'apprendimento.

giovedì 1 dicembre 2011

PER GLI STUDENTI UNIVERSITARI
COUNSELING ACCOGLIENZA E SOSTEGNO
ANCHE ALL’UNIVERSITÀ POLITECNICA DELLE MARCHE... come in tantissimi altri Atenei italiani ...speriamo


Giancarla Mandozzi, Docente – Counselor – Referente A.I.C.I. sede di Ancona

PROPONE
LO SPORTELLO DI ASCOLTO GRATUITO PER STUDENTI ISCRITTI ALLA FACOLTA' DI ECONOMIA

Lo Sportello di ascolto, offrendo una relazione professionale di aiuto, si propone di Accogliere, Sostenere e condurre ad una maggiore consapevolezza di sé, attingendo alle proprie risorse positive, lo studente che attraversa un periodo di difficoltà di qualsiasi natura connesso al percorso universitario, a problemi personali, familiari... che talvolta non trovano libero sfogo nei colloqui con i referenti universitari.
Il Servizio di Accoglienza e Counseling, attuando modalità di ascolto attivo privo di giudizio, centrato sulla persona (secondo il modello Rogersiano) può contribuire a riallacciare un dialogo con studenti che, in difficoltà sul piano personale, sono bloccati nel percorso di studi e hanno smesso di cercare un confronto con le figure professionali interne di riferimento.
Il colloquio con il counselor può diventare un efficace strumento di prevenzione al radicalizzarsi di situazioni di disagio personale e confusioni sul percorso di studi che possono, successivamente, ostacolare il progetto di vita dello studente o l’ingresso nel mondo del lavoro.
Il Servizio gratuito è rivolto agli studenti in particolare iscritti al Primo anno e al Primo anno della Laurea Specialistica, presso la Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, finalizzato come è a fornire un aiuto per superare situazioni di difficoltà che si riflettono sullo stato di benessere individuale, e/o sull’adattamento all’ambiente universitario e sulla scelta della prosecuzione degli studi.
Lo sportello di Ascolto si propone di risolvere le problematiche che si riferiscono a:
• lo studio (difficoltà di attenzione e/o concentrazione, organizzazione dello studio, orientamento tra Corsi e prosecuzione degli studi);
• la gestione emotiva (stati d'ansia, irritabilità, stress, paure riguardanti il futuro);
• l'autostima (insicurezza, sfiducia).
Lo sportello di Ascolto intende in particolare
accogliere le problematiche degli studenti fuori sede, i cui disagi individuali all’interno del percorso universitario possono determinare lo stallo negli studi, il ritardo nel conseguimento della laurea o l’abbandono degli studi.
A queste ed altre possibili situazioni
lo Sportello di Ascolto intende dare accoglienza configurando una attività di prevenzione del disagio
giovanile evitando l’incremento di studenti che rischiano di abbandonare gli studi.

Il Progetto rivolto, per ora, al Preside, al Consiglio di amministrazione, al Consiglio degli studenti della Facoltà di Economia dell’Università Politecnica delle Marche, comprende Modalità di attuazione e gestione colloqui che prossimamente verranno pubblicati in questo blog.

Per informazioni ulteriori e richieste, contattatemi.

Cordialissimamente,

Giancarla Mandozzi

mercoledì 9 novembre 2011

A.I.C.I. Ancona propone SPORTELLO di ASCOLTO gratuito per alunni, docenti, genitori

Lo Sportello di Ascolto e di Counseling e’ il servizio che A.I.C.I. Ancona offre ad alunni, genitori e docenti della Scuola della SCUOLA SECONDARIA I e II GRADO
E' il luogo in cui gli alunni con la guida di un Docente Counselor possono programmare e svolgere attività che promuovono lo stato di benessere personale.
Nello sportello di ascolto gli alunni possono trovare sostegno per risolvere problemi legati alla relazione con i coetanei, i docenti, i genitori, come allo scarso rendimento scolastico. I colloqui saranno finalizzati all’acquisizione per l’adolescente di una maggiore consapevolezza di sé, per migliorare il livello di motivazione, anche acquisendo o affinando un metodo di studio autonomo ed efficace.
Il progetto prevede l’attivazione di uno spazio di Ascolto all’interno alla scuola, idoneo all’accoglienza delle problematiche degli studenti, sia individuali sia di gruppi-classe per fornire sostegno ai docenti e ai genitori nel rapporto con l’adolescente.
L’orario di consulenza verrà fissato in giorni prestabiliti, concordato con la Dirigenza in base alle esigenze e richiesta degli utenti della scuola, nel rispetto delle attività didattiche e del parere vincolante dei docenti. Le ore di intervento potranno essere utilizzate per consulenze individuali, di gruppo e per eventuali interventi nelle singole classi, sempre concordati con gli insegnanti di volta in volta coinvolti.

N.B. Per l’attivazione dello sportello di Ascolto e’ necessaria la definizione di uno spazio riservato.

Lo sportello sara’ attivato dalla Prof.ssa Giancarla Mandozzi
Docente – Counselor - Referente A.I.C.I . Ancona
Iscritta Albo F.A.I.P. n° 1189
3201908752
info@aiciitalia.it http://aiciancona.blogspot.com





Progetto SPORTELLO DI ASCOLTO Gratuito
ALUNNI

Scuole Secondaria I e II grado

Classi coinvolte: Tutte le classi della sede

Tempi di attuazione: Anno scolastico 2011 /2012

Spazi utilizzati: un’AULA riservata all’ Ascolto, all’interno alla scuola

Caratteristiche del Progetto:

Analisi dei bisogni formativi in relazione al contesto
Nello sportello di ascolto gli alunni trovano sostegno per risolvere problemi legati alla relazione con i coetanei, i docenti, i genitori come al rendimento scolastico. Nel colloquio con l'adolescente si evidenzieranno il suo grado di consapevolezza di sé, del proprio ruolo, del livello di motivazione, del proprio rapporto con la scuola, ...

Finalità educative
Il Progetto : “ Sportello di Ascolto e di Counseling” e’ finalizzato a dare un servizio agli alunni , ai genitori e agli insegnanti della Scuola. E' il luogo in cui gli alunni con la guida di un Docente Counselor/Agevolatore della comunicazione possono programmare e svolgere attività che promuovono lo stato di ben-essere personale, intervenendo su alcune problematiche con le quali si confronta lo studente e, di riflesso, la famiglia e ogni singolo docente.
Tale servizio è finalizzato a migliorare le capacità di comunicazione e di relazione nei casi in cui è sentito il bisogno di parlare e condividere il proprio vissuto in uno spazio protetto con un professionista in grado di accogliere in assenza di giudizio, comprendere, aiutare a riconoscere e risolvere un’ emotività incontrollata, insicurezze e sfiducie, problematiche relazionali, difficoltà di studio, mancato raggiungimento dei propri obiettivi...


Competenze trasversali da sviluppare
Nello sportello di ascolto gli alunni troveranno sostegno per risolvere problemi legati al grado di coinvolgimento e allo stato motivazionale nei confronti della scuola, spesso responsabili anche di uno scarso rendimento scolastico. I colloqui intenderanno sostenere l'adolescente perché acquisisca maggiore consapevolezza di sé nella relazione con gli altri, coetanei e adulti, imparando a comprendere le situazioni, analizzarle, affrontarle, in atteggiamento di cooperazione e scoperta delle proprie e altrui risorse positive. L’adolescente sarà in grado di gestire la propria emotività, vedrà migliorata e rafforzata la propria
autostima, potenzierà la propria espressione creativa. [...]

N.B. il testo completo è stato inviato via mail ai Dirigenti delle Scuole del territorio
Giancarla Mandozzi

venerdì 28 ottobre 2011

Corso di formazione...perché?

chiediamoci pure:

Corso di Formazione... perché?


Perché:



parlare delle emozioni, definire la sfera delle emozioni e saperla trattare non è un’abilità scontata.
ascoltare una sensazione interiore è la base per la comprensione di se stessi, permette di prendere adeguate decisioni comportamentali e di interagire in maniera più costruttiva con gli altri
se ...siamo stanchi, non riusciamo a gestire tutti i ruoli, non abbiamo voglia di confrontarci o di andare incontro all’altro, non riusciamo ad esprimerci, non ci capiamo, non ci capiscono... possiamo ritrovare il piacere di un’educazione positiva come risorsa per insegnare
il formatore eccellente si evince quando il contesto è sfavorevole, gli interlocutori demotivati e scettici; è quando il gioco si fa duro che viene fuori l’eccellenza di strategie, tecniche ed atteggiamento mentale
sapersi assumere la responsabilità di un insuccesso è frutto di abilità e competenze relazionali di flessibilità con la classe e i singoli alunni
creare un clima d’aula in cui le persone si sentano libere di partecipare, non giudicate,
comprese, rinforzate nell’autostima, coinvolte ed infine motivate e nel fare questo … si divertano! Non è magìa, bensì il risultato di strategie consapevoli e mirate, qualunque sia la materia che insegniamo
...
Giancarla Mandozzi


PERCHÉ FARE FORMAZIONE?

un estratto da Criteri di lettura della formazione insegnanti di Marzo Castoldi
http://www.comunicazione.uniroma1.it/materiali/12.51.37_moniform_13.pdf

"Formare" significa, inevitabilmente, "trasformare" delle situazioni professionali, modificare il modo in cui dei soggetti agiscono la loro prestazione professionale.
La relazione tra formazione e cambiamento si qualifica in termini strumentali, di formazione sul cambiamento: la prima diviene azione di supporto del secondo, strumento utile a creare le condizioni per il processo innovativo.

Formazione come percorso di approfondimento. Si tratta di un processo formativo che si sviluppa separatamente dall'azione professionale centrato sul singolo docente. Le condizioni di svolgimento prefigurano un itinerario formativo che si qualifica come opportunità di arricchimento culturale per il singolo docente, di alimentazione e sviluppo del proprio bagaglio professionale. La potenzialitá espressa da tale contesto formativo è quella di fornire stimoli culturali nuovi al docente da innestare e integrare successivamente nella propria azione professionale.
Formazione come costruzione di un linguaggio comune. Si tratta di un processo formativo che si sviluppa separatamente dall'azione professionale centrato sul contesto scuola. Le condizioni di svolgimento prefigurano un itinerario formativo che si qualifica come opportunità di confronto e
costruzione di una semantica comune nel gruppo docente, condizione per il consolidamento di una cultura professionale condivisa. La potenzialità espressa da tale contesto formativo, pertanto, è quella di porre le basi per un'azione collegiale e per un confronto professionale culturalmente più attrezzato tra docenti che operano nello stesso contesto organizzativo.
Formazione come riflessione sull'esperienza. Si tratta di un processo formativo che si sviluppa in parallelo all'azione professionale centrato sul singolo docente. Le condizioni di svolgimento prefigurano un itinerario formativo che si qualifica come opportunità di rielaborazione dell'esperienza professionale da parte del docente, occasione di distanziamento dall'azione diretta e di rilettura delle proprie scelte e dei loro significati.
La potenzialità espressa da tale contesto formativo è quella di collocarsi in posizione "meta" rispetto agli accadimenti professionali, di assumere una prospettiva riflessa rispetto alla pratica didattica.(...)